Non siamo un Paese a misura di bambino

L’Italia non è un Paese a misura di bambino e purtroppo non lo sarà neppure in un prossimo futuro. I bambini di oggi sono destinati ad essere ricordati come la generazione COVID, quella dell’infanzia chiusa dietro una porta, in solitudine. La pandemia rischia di lasciare segni pesanti sul loro futuro.  Quali i rimedi possibili? Forse bisognerebbe mettere i bambini  e gli adolescenti al centro delle politiche sociali e non agli ultimi posti delle priorità del Paese. In occasione della giornata dedicata all’infanzia, l’UNICEF ha presentato il rapporto “Essere adolescenti ai tempi del COVID-19”; ne viene fuori una generazione resiliente. Inaspettatamente il lockdown è servito ai giovani per rafforzare il rapporto con la famiglia che torna aIMG_4725IMG_4733d essere un rifugio sicuro; bocciata invece la scuola: 6 studenti su 10 si dicono stressati dalla didattica a distanza Ecco, intanto credo che bisognerebbe investire molto per riportare tutti i bambini a scuola per una didattica in presenza per combattere la povertà educativa e il divario digitale tra le classi sociali. Il nodo scuole aperte, scuole chiuse, ha conseguenze che vanno ben oltre la funzione didattica, basti pensare che il pasto alla mensa scolastica per 1 bambino su 10 è l’unico pasto completo della giornata. Un dato che mette paura.IMG_4684

EdIMG_4691 èIMG_4722IMG_4689 certo che la profondIMG_4694a crisi globale che stiamIMG_4720o vivendo rischia di sospingere i temi riguardanti l’infanzia ai margini degli interessi dei governanti ed è per questo motivo che è necessario rivendicare il diritto dei più giovani a partecipare ai processi che incidono o incideranno sulla loro vita. Partendo dal diritto allo studio, al gioco, allo sport, alla vita all’aria aperta in comunione. “Ai bambini va restituita la speranza” dicono dai palazzi della politica. Per farlo però è necessario cominciare ad occuparsi realmente dei diritti dell’infanzia . E uno di questi diritti è il GIOCO.

Il Settore Giovanile e Scolastico della F.I.G.C. rifacendosi alla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea (Nizza 7.12.2000) ricorda che “in tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l’interesse superiore dei bambini deve essere considerato preminente”, ed è perciò che la Carta dei Diritti dei bambini e dei doveri degli adulti, formulata sulla scorta della Carta dei Diritti dei ragazzi allo Sport dell’O.N.U., è uno strumento per conoscere meglio il mondo calcistico giovanile, affinché, gli adulti (genitori, tecnici, dirigenti) comprendano il delicato ruolo educativo che occupano e si assumano le relative responsabilità, per favorire la formazione di buoni sportivi ma, soprattutto, di ottimi cittadini.

  1. Diritto di divertirsi e giocare
  2. Diritto di fare sport
  3. Diritto di avere i giusti tempi di riposo
  4. Diritto di beneficiare di un ambiente sano
  5. Diritto di praticare sport in assoluta sicurezza a salvaguardia della propria salute 
  6. Diritto di essere circondato e preparato da personale qualificato
  7. Diritto di seguire allenamenti adeguati ai giusti ritmi
  8. Diritto di partecipare a competizioni adeguate alle varie età, seguendo allenamenti che corrispondano a giusti ritmi di apprendimento
  9. Diritto di misurarsi con giovani che abbiano le stesse probabilità di successo
  10. Diritto di non essere un campione

Allo stesso tempo ai giovani calciatori e alle giovani calciatrici si chiede di:

  • Rispettare i propri compagni e gli avversari
  • Rispettare le decisioni arbitrali
  • Essere leali comunque vada la gara, lottando “per” e mai “contro”
  • Rispettare la propria salute
  • Ascoltare e seguire i consigli dei propri istruttori
  • Portare sempre as termine i propri impegni scolastici
  • Confrontarsi con i propri genitori e gli istruttori sulle esigenze e sui bisogni personali e sulle attività svolte
  • Continuare a divertirsi anche quando si gioca sotto casa, al parco, in spiaggia.

E’ un anno difficile ma con impegno, dedizione e attenzione possiamo farcela.

FORZA PRO CALCIO STUDENTESCA

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