FLAVIANO

IMG_1836Te ne sei andato via così, in silenzio, con discrezione, quasi avessi paura di dar fastidio, il primo giorno di primavera di questo 2022 che doveva essere l’anno della rinascita, della ripartenza dopo due terribili anni di pandemia e invece …..

Non abbiamo avuto né l’infanzia né l’adolescenza in comune; ci siamo trovati improvvisamente a giocare insieme nella squadra Juniores Regionale del Rieti nel 1970/71 allenata dal prof. Federici, Tomassino per tutti; ci togliemmo belle soddisfazioni, non ricordo se arrivammo secondi o terzi, ma poco importa. L’unico gol che tu segnasti quell’anno lo realizzasti alla SCIA (era una partita di recupero che giocammo infrasettimanalmente altrimenti giocavamo sempre al Fassini), di testa, tuffandoti per andare a prendere la palla, che io avevo lanciato da tre quarti campo, praticamente a filo d’erba tanto che qualcuno disse che il gol era merito del terreno di gioco perché al Fassini non avresti mai avuto il coraggio di tuffarti in quel modo. Poi le nostre strade si divisero di nuovo, pur rimanendo l’amicizia di un’avventura trascorsa insieme.

I Tenici e il PresidenteCi siamo poi ritrovati colleghi, insegnanti di Educazione Fisica: tu hai insegnato a mia figlia, io ho insegnato a tuo figlio; entrambi abbiamo lavorato in Provveditorato all’Ufficio Educazione Fisica con Andrea Milardi che era il nostro Coordinatore. Tu avevi iniziato ad allenare giovanissimo con la vecchia Pro Calcio e poi eri approdato alla Stella d’Oro dove oltre che allenare ricoprivi il ruolo di responsabile tecnico; io avevo continuato a giocare e poi avevo fatto qualche esperienza come allenatore in II categoria prima di tornare al Rieti come preparatore atletico e vice allenatore con Leo Acori, Elvio Salvori e Paolo Berrettini ai tempi della dirigenza di Gaetano Papalia.

Insieme avevamo anche condiviso l’esperienza in ambito federale provinciale: tu eri il responsabile dell’attività di base, io il responsabile dell’attività scolastica. Tu sei durato molto di più, io dopo qualche anno ho mollato perché dell’attività calcistica in ambito scolastico non importava niente a nessuno (e nessuno si ricorda dei 2600 bambini che abbiamo fatto giocare allo Stadio Centro Italia in occasione di una edizione della Festa del Giocosport Calcio).

E un bel giorno te ne scappasti: “ma perché non vieni a darmi una mano alla Stella d’Oro? avremmo bisogno di uno come te, diplomato ISEF, che ha giocato a pallone, che ci sa fare con i ragazzi ecc. ecc. ” Ci pensai un pò su perché di tempo non ne avevo tantissimo visto che facevo anche altro, però alla fine ti dissi di si, era il 1997 e…… da allora le nostre strade non si sono più separate. Un paio di anni con la Stella d’Oro e poi lo strappo: ti fecero un brutto sgarbo (il presidente aveva deciso di sostituirti come responsabile tecnico con Lucio Raspati perché sosteneva che dovevamo fare un salto di qualità sic!!! ) e poi non eravamo più d’accordo con la “politica” societaria cosicché insieme ad altri amici, in primis Angelo Cianetti, Felice Cerafogli, i fratelli Roberto e Gino Apollaro, Andrea Milardi, una sera di agosto, nella mia palestra a Vicolo S. Bernardino, fu fondata la Pro Calcio Studentesca Rieti e come presidente scegliemmo il dottor Massimo Fraioli. Chissà perché all’inizio non volesti entrare nel Consiglio Direttivo, ma poco importa: la pro Calcio Studentesca è sempre stata casa tua; le decisioni importanti le abbiamo sempre prese insieme, i progetti li abbiamo elaborati insieme, i tornei li abbiamo organizzati insieme: IMG_4844IMG_5371IMG_5335Gioca con il Sorriso, I IMG_5363IMG_5333IMG_5257Pulcini giocano sotto l’Uovo, il Memorial “Lillo Galassini”, il Torneo d’autunno……. e….. de ” il Calcio nel Parco” ne vogliamo parlare? Il nostro stage residenziale organizzato ad Amatrice  grazie alla collaborazione del Comune (Sergio Pirozzi era allora vicesindaco e ci metteva a disposizione gli impianti sportivi); ma il Calcio nel Parco era anche molto altro, era vivere insieme un’avventura: risalire un torrente, passare dietro una cascata o farsi la doccia sotto una cascatella, passare una notte insonne a consolare un bambino che voleva tornare dalla sua mamma, servire a tavola e convincere un bambino che il cibo non era solo patate fritte e carne ai ferri ma anche un’amatriciana coi fiocchi, era mettere i piedi nel ruscello per alleviare il male alle caviglie  dopo un’intensa giornata di allenamento, era ascoltare nella notte il richiamo di un rapace notturno, era osservare un branco di cinghiali che attraversano una raduna allo scoperto, era incoraggiare un bambino e aiutarlo a superare un ostacolo, era incoraggiare i più deboli e far abbassare la cresta ai più forti, era mettere tutti nella condizione di star bene insieme a noi, era insegnare ai bambini la semplicità del gioco del calcio, era guardare una partita insieme e commentarla con i bambini, era … capirsi senza bisogno di parlare.IMG_9909img_0203img_9258

IMG_7784IMG_5571IMG_1826Nella storia della Pro Calcio Studentesca abbiamo vissuto insieme momenti felici e ricchi di entusiasmo ed altri più difficili, meno creativi e anche di crisi. Ci siamo sempre rialzati e lo abbiamo sempre fatto insieme. In una circostanza scrissi le mie dimissioni da Consigliere e tu senza neanche voler sapere il perché dicesti che le mie dimissi0ni erano respinte a prescindere…. e siamo andati ancora avanti.  Ultimamente quando ti esposi l’idea di investire tempo e denaro per riqualificare il polivalente Micioccoli, il nostro campo (mi viene subito in mente la tua immagine che con la zappetta togli i ciuffi “che fanno rimbalzare male la palla oppure con l’irrigatore che annaffi il “tuo” campo) mi dicesti che non ti interessava, che non te la sentivi e poi aggiungesti :” ma chi te lo fa fare?” Non lo so chi me lo fa fare, ma oggi, più di ieri sono disposto a fare qualunque sacrificio perché questo progetto venga definitivamente e completamente alla luce e se lo faccio lo faccio anche per te.

Manchi, manchi molto a tutti, ai tuoi bambini, ai tuoi ragazzi in particolare: gli mancano le tue sgridate, il tuo modo di stimolarli ad impegnarsi sempre al massimo, il tuo apostrofarli dscn9184dscn8983dscn1564dscn6186dscn6104dscn6094dscn5822dscn1817dscn1805IMG_8720FlavianoFlavianoFoto 22Foto 10 Le AquileRiccardo Curci premia Flaviano ProvaroniPetrangeli Provaroni OlivieriPulcini Sperimentali Pro Calcio Studentesca  2002 Pulcini sperimentali 2002IMG_5331prendendoli in giro, gli manca il tuo spazio libero, il campo senza confini dove non esistevano né le linee laterali né quelle di fondo campo, i gol annullati, le partite senza fine, la tua presenza costante e il tuo sguardo vigile, il rimprovero bonario e raramente quello severo, la tua ironia e la tua risata, il tuo incoraggiamento e il tuo plauso per una bella giocata, i tuoi stimoli per andare sempre a mille all’ora, la tua attenzione per i loro problemi e ….. gli manca la tua finta, quella “fintarella” scema che utilizzavi sempre e che sempre li mandava … da un’altra parte. E manchi a tutti SaGiaFlaMaOli sitoPiccoli Amici Pro Calcio Studentesca Rietinoi perché tutti noi avremmo ancora molto da imparare dal tuo modo di allenare, di stare in campo e di rapportarti con i bambini. E manchi molto anche a me.

Spero tu abbia trovato un bel prato verde, in erba naturale, con un  fondo abbastanza morbido e una folta schiera di bambini ai quali trasmettere i tuoi insegnamenti e il tuo amore per il calcio ben giocato.

WhatsAppShare
Questa voce è stata pubblicata in Generale. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *